Scuola e Università

Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana in vista della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nell’anno scolastico 2016-2017

Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana in vista della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nell’anno scolastico 2016-2017

Cari studenti e cari genitori,
in queste settimane si stanno svolgendo le iscrizioni on-line al primo anno dei percorsi scolastici che avete scelto.
Insieme alla scelta della scuola e dell’indirizzo di studio, dovrà essere effettuata anche la scelta se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. È proprio su quest’ultima decisione che richiamiamo la vostra attenzione, perché si tratta di un’occasione formativa importante che vi viene offerta per conoscere le radici cristiane della nostra cultura.
Sono ormai trascorsi trent’anni da quando il nuovo insegnamento della religione cattolica, ridefinito istituzionalmente dall’Accordo di revisione del Concordato nel 1984, è entrato nelle scuole italiane confermandosi nel tempo come una presenza significativa, condivisa dalla stragrande maggioranza di famiglie e studenti.
In questi ultimi anni, nonostante un costante leggero calo di adesioni, questa disciplina scolastica ha continuato a rispondere in maniera adeguata e apprezzata ai grandi cambiamenti culturali e sociali che coinvolgono tutti i territori del nostro bel Paese.
Anche quest’anno, perciò, desideriamo invitarvi a rivolgervi con fiducia a questa importante opportunità educativa che vi viene proposta.
I contenuti dell’insegnamento sono stati recentemente aggiornati con specifiche Indicazioni didattiche che cercano di rispondere efficacemente alle domande degli alunni di ogni età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. La domanda religiosa è un insopprimibile esigenza della persona umana e l’insegnamento della religione cattolica intende aiutare a impostare nel modo migliore tali domande, nel rispetto più assoluto della libertà di coscienza di ciascuno, che rimane il principale valore da tutelare e promuovere.
Migliaia di insegnanti di religione cattolica ogni giorno lavorano con passione e generosità nelle scuole italiane, sia statali che paritarie, sostenuti da un lato dal rigore degli studi compiuti e dall’altro dalla stima dei colleghi e delle famiglie che ad essi affidano i loro figli.
In un contesto scolastico in continua evoluzione, l’insegnamento della religione cattolica può essere un modo eccellente per completare la propria formazione personale e trovare un autorevole punto di riferimento sulle più delicate questioni di senso, sui problemi del mondo in cui viviamo, sull’interpretazione della realtà religiosa sempre più segnata dal pluralismo e dalla necessità di un confronto aperto, continuo e consapevole delle rispettive posizioni e tradizioni.
Per tutti questi motivi, desideriamo rinnovare l’invito ad avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica, sicuri che durante queste lezioni potrete trovare docenti e compagni di classe che vi sapranno accompagnare lungo un precorso di crescita umana e culturale molto importante anche per il resto della vostra vita.

Roma, 25 gennaio 2016

 

PRESIDENZA DELLA CEI

25 Gennaio 2016

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Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilita‘ Corso online “Pastorale delle persone con disabilità”
Una proposta dell´Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) della Toscana "Santa Caterina da Siena". Ogni sabato dal 15 febbraio al 25 maggio 2025 dalle ore 9.00 alle 12.10. Docente: suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale CEI per la pastorale delle Persone con disabilità.Info e iscrizioni 
Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Giubileo della Salute Mentale
L’attuale scenario epidemiologico della Salute Mentale è completamente diverso da quello di 50 anni fa in molti paesi del mondo.Emergono con forza i bisogni di cura legati alla problematicità dell’adolescenza e dell’ingresso nella vita adulta, con manifestazioni psicopatologiche di tipo comportamentale inerenti la sfera della regolazione delle emozioni.Appartengono a questa vera e propria ondata, aggravata dalla pandemia, i tentativi di suicidio, l’autolesionismo, i disturbi del comportamento alimentare, i disturbi di personalità borderline.La comorbidità con l’abuso di sostanze ha modificato il decorso anche delle patologie “tradizionali”, come le psicosi schizofreniche, il disturbo bipolare e la depressione, generando sindromi inedite, che non trovano corrispettivo nella psicopatologia classica.A questi si sono aggiunti i bisogni di quelle persone affette da disturbi psichici non risolti che hanno generato situazioni di parziale o totale esclusione sociale e fragilità esistenziali che si riflettono anche sul piano biologico prospettando una ingiusta ridotta attesa di vita rispetto alla popolazione di controllo.Le guerre, l’aumento della vita media in molti paesi con l’insorgenza di sindromi depressive nell’anziano, le pandemie e l’incertezza del futuro, ulteriormente aggravano le strutture deputate alla tutela della salute mentale impegnando le istituzioni alla ricerca di nuovi schemi organizzativi, nuove risorse e nuove sensibilità. Il Giubileo della Salute Mentale ha l’ambizione di analizzare e proporre soluzioni condivise sui temi in oggetto.Programma dell´EventoLa partecipazione è gratuita ma è necessario fare l´iscrizione al seguente link: Iscriviti online
E' stata convocata per giovedì 3 aprile 2025 la Giunta del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica