Festa della parola e della riconciliazione

Articolo, 21 Agosto 2011

Per tre giorni novantamila giovani italiani – al pari dei loro coetanei provenienti da altri Paesi – hanno avuto la possibilità, nelle catechesi come nelle omelie, di ascoltare la parola dei loro Pastorie di vivere il sacramento del perdono.

Con il Papa a Cuatro Vientos

Articolo, 20 Agosto 2011

Questa sera, alle 20.30, presso l’aeroporto Cuatro Vientos di Madrid la Gmg vivrà uno dei suoi momenti più intensi. La Veglia sarà introdotta dalla Croce, portata da giovani dei 5 continenti. Durante la liturgia della Parola, alcuni giovani porranno domande a Benedetto XVI. Dopo l’adorazione eucaristica, il Papa consacrerà i giovani al Sacro Cuore di Gesù.Domattina, domenica 21 agosto, alle 9.30, sempre a Cuatro Vientos il Papa presiederà la S. Messa conclusiva. Entrambe le dirette su Tv2000 e in streaming.

Un'appartenenza che genera testimonianza

Articolo, 19 Agosto 2011

“Approfittate di questi giorni per conoscere meglio Cristo e avere la certezza che, radicati in Lui, il vostro entusiasmo e la vostra allegria, i vostri desideri di andare oltre, di raggiungere ciò che è più elevato, fino a Dio, hanno sempre un futuro certo”. L’invito, che il Papa ha rivolto giovedì sera ai giovani, si concretizza questa mattina nella terza e ultima catechesi offerta dai Vescovi. Scarica i testi.

Verità, incontro liberante

Articolo, 19 Agosto 2011

“Mancando punti di riferimento certi, tutto appare giustificato o giustificabile in rapporto all’onda del momento”. Affronta il tema della crisi morale che attanaglia i nostri giorni, mons. Forte, nella terza catechesi davanti ai giovani italiani.

"Il cuore vive nella Sua musica"

Articolo, 19 Agosto 2011

“Collocate il vostro cuore nella musica di Dio!”, riflettete sull’amore per poter “camminare nell’amicizia di Cristo”. Questo è l’invito del vescovo di Caltanissetta Mario Russotto, secondo il quale senza “la musica dell’amicizia”, vissuta nella sua pienezza, proprio come ha fatto Gesù, in realtà non si ama.

Una staffetta da far propria

Articolo, 19 Agosto 2011

Madre Teresa, Padre Pio, Padre Kolbe, don Escrivà, ma anche i Monaci di Tibirine in Algeria, i missionari preti, i laici e i volontari uccisi, le vittime dell’odio politico e della mafia: sono i martiri e i santi dei nostri giorni, sono i testimoni della fede. Mons. Michele Seccia ha invitato i giovani a non vedere questi personaggi come “un semplice elenco per i libri di storia”, ma come “pagine vive della fedeltà a Cristo e all’uomo”.

Parole vane e parole di vita

Articolo, 19 Agosto 2011

“La missione non è tanto nell’andare lontani o nel fare cose straordinarie, ma nell’essere testimoni credibili del Cristo risorto nella nostra società ormai scristianizzata”. È chiaro e diretto il messaggio che mons. Ignazio Sanna, vescovo di Oristano, ha voluto consegnare ai giovani riuniti per il terzo giorno di catechesi.

"Una stagione ricca di potenzialità"

Articolo, 19 Agosto 2011

“Il dono della fede bisogna saperlo raccontare e condividere, anzi, ancora di più, moltiplicarlo per quanti non ne hanno conoscenza e, quindi, lo cercano e lo desiderano”. Con queste parole mons. Ricchiuti aiuta i giovani a riflettere sull’urgenza di evangelizzare nel nostro tempo per contagiare il mondo con la tenerezza di Gesù.

"Non passate oltre la sofferenza umana"

Articolo, 19 Agosto 2011

“Cristo mi ha amato e ha dato la sua vita per me”, dice san Paolo: davanti ad un amore così disinteressato, ci chiediamo ora: Che faremo noi per Lui? Quale risposta gli daremo?”. E’ l’interrogativo posto venerdì sera da Benedetto XVI agli oltre cinquecentomila giovani riuniti per la Via Crucis a Madrid. Davanti ai drammi del mondo, il Papa li ha esortati a “non passare oltre”, ma a imparare dal Cristo la “sapienza della Croce” e ad offrire “il meglio di voi stessi: la vostra capacità di amare e di compatire”.

"Dalle sue piaghe siamo stati guariti"

Articolo, 19 Agosto 2011

Inizia alle 19.30 di questa sera, da Piazza de Cibeles di Madrid, la Via Crucis, presieduta dal Papa (diretta su Tv2000 e in streaming). Un corteo di ragazzi porta la Croce dei Giovani da un gruppo scultoreo all’altro, mentre vengono pronunciate meditazioni scritte per l’occasione dalle Suore della Croce di Siviglia. La Via Crucis evoca la sofferenza di giovani in varie parti del mondo: “I giovani vivono sofferenze affettive, familiari e lavorative – osserva don Nicolò Anselmi – e guardano alla Croce con speranza”.

"Alla sorgente della giovinezza"

Articolo, 18 Agosto 2011

“Madrid oggi è capitale dei giovani del mondo. E’ una grande felicità stare qui con voi. Che la fiamma dell’amore di Cristo non si spenga mai nei vostri cuori”. Benedetto XVI ha risposto così al dono del pane, del riso, del copricapo, dei fiori con cui i giovani giovedì 18 agosto l’hanno accolto in Piazza de Cibeles. E il successore del pescatore di Galilea ha usato i dialetti delle genti per raggiungere ciascuno con parole diverse da quelle che “servono solamente per intrattenere e passano come il vento”.

Ancorati nella verità

Articolo, 18 Agosto 2011

“E’ possibile, vi chiedo, solcare il ‘mare’ della vita senza cedere, come accadde ad Ulisse, ai suoni dolcissimi e ammalianti delle ‘sirene’ del mito e della realtà di oggi? Dove gettare le fondamenta? Dove radicarsi? Dove lasciar cadere l’ancora?”. Con questi interrogativi Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza stimola i ragazzi a mettersi in discussione e gli suggerisce alcune linee guida da seguire.

Dalle radici la linfa dell'ora e del domani

Articolo, 18 Agosto 2011

“Quando il Santo Padre parla di dittatura del relativismo mette il dito sulla piaga… Il male vuole convincere l’uomo che tutto consegnato all’opinione di ciascuno. Ma se tutto è relativo, c’è qualcosa per cui vale la pena di vivere e di morire? Si può spendere la vita per un mistero, non per un punto interrogativo…”. Si è introdotto con queste parole il Card. Bagnasco, parlando a Madrid, giovedì 18, ai giovani italiani. Oltre al Presidente della Cei, altri 47 Vescovi hanno proposto le catechesi. Scarica i testi.

All'inizio, l'incontro con una Persona

Articolo, 18 Agosto 2011

Specchio, mosaico, liquido. Usa tre immagini originali mons. Diego Coletti, vescovo di Como, per spiegare come la cultura di oggi orienta l’identità di ciascuno, creando persone “chiuse in se stesse, con la conseguente solitudine, fonte di depressione e di smarrimento” o “fragili” o ancora “passive nei confronti del ‘contenitore’ ambientale che di volta in volta dà forma all’identità”.

Il vero pericolo, essere senza radici

Articolo, 18 Agosto 2011

“Essere giovani vuol dire lasciarsi interrogare: perché ‘proprio me’? perché ‘qui’ perché ‘in questo tempo’? Interrogativi che aprono su un mistero che non solo affascina, intriga, ma che è determinante per la  stabilità alla mia crescita, per essere innestati in un cammino verso una meta”. Così mons. Solmi, vescovo di Parma si rivolge ai giovani ricordandogli che ”la nostra radice è l’amore di Dio e ha il volto di Gesù di Nazareth, il Signore”.

"Ciascuno diventa ciò che sceglie"

Articolo, 18 Agosto 2011

“Dio è non solo roccia, non solo terreno, è anche il costruttore della nostra vita, sta al nostro fianco per aiutarci a fare le scelte buone, sollecita in noi l’amore a ciò che è vero, nobile, buono e bello”. Mons. Gualtiero Bassetti invita i ragazzi a non scoraggiarsi di fronte alle “nubi di una cultura relativista, che nega l’esistenza di una Verità che sta al fondamento di ciò che esiste e, anche, ne garantisce la stabilità e la stessa consistenza”.

Una casa sicura pure nelle intemperie

Articolo, 18 Agosto 2011

«Chi siete venuti a cercare?», questa è la domanda, sempre attuale, che rivolse ai giovani il Beato Giovanni Paolo II durante la serata di apertura della Giornata Mondiale della Gioventù nel Giubileo del 2000; questo stesso interrogativo è stato riproposto da Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli, durante il secondo incontro di catechesi.

Se l'esperienza cristiana diventa realtà rarefatta

Articolo, 17 Agosto 2011

Mons. Arrigo Miglio, nella sua catechesi, è partito dall’analisi della situazione dei credenti oggi, molto diversa da quella delle precedenti generazioni perché si trovano sempre più spesso immersi in ambienti e culture che vivono secondo altri principi e criteri, proprio come se Dio non ci fosse. Vivere e respirare la fede all’interno di una comunità (…)

"Se non credo non vedo"

Articolo, 17 Agosto 2011

Il contrario della fede non è l’incredulità, bensì l’idolatria. Secondo questa prospettiva, mons Francesco Lambiasi ha cercato, attraverso il dialogo con i giovani presenti, di monitorare i vari idoli nella contemporaneità: “Il dio successo, la dea immagine, il dio denaro o quello del piacere”. Purtroppo queste forme di idolatria “ti stregano e ti fregano” e fanno credere che l’unica coscienza vera sia quella scientifica, ma non esiste nulla di più falso di quest’ultima affermazione poiché “la ragione per non svincolarsi, ha bisogno di sbilanciarsi nella fede”.

Se la vita diventa una scelta

Articolo, 17 Agosto 2011

Oggi, anche e soprattutto i giovani, superata la fase della vita nella quale si seguono gli altri, hanno bisogno di scegliere e passare dalle abitudini alla convinzione di chi affronta un cammino. E' partito da questo concetto, mons. Enrico Solmi, per spiegare il rapporto tra fede e solidità., la ricchezza della fiducia e i suoi rischi, la necessità di avere un riferimento affidabile, al quale affidarsi.

Azzera