HomeNotizie

L'ascolto credente,
via di consolazione

malato
L’11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, si celebra la XXI Giornata Mondiale del Malato. Scrive il Papa, citando Giovanni Paolo II: “Tale giornata è per i malati, per gli operatori sanitari, per i fedeli cristiani e per tutte le persone di buona volontà «momento forte di preghiera, di condivisione, di offerta della sofferenza per il bene della Chiesa e di richiamo per tutti a riconoscere nel volto del fratello infermo il Santo Volto di Cristo che, soffrendo, morendo e risorgendo ha operato la salvezza dell’umanità»”.
Proprio pensando, in particolare, agli operatori sanitari e a quanti sono a contatto con il mono della sofferenza, don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute, intervenendo giovedì 7 febbraio ad un Convegno ad Assisi, ha esortato a quell’ascolto che “presuppone una cultura della relazione” e diventa “uno stile di vita”.
“Certamente il punto di arrivo della nostra azione pastorale, è l’incontro con Cristo, anche attraverso la celebrazione dei sacramenti”, ha affermato, riconoscendo nel contempo che “non sempre la prassi sacramentale è accompagnata da un adeguato percorso di evangelizzazione: è indubbio che i sacramenti rivestano un ruolo terapeutico e sanante, ma questo succede soprattutto se la loro celebrazione avviene all’interno di un percorso relazionale e spirituale anche con l’operatore pastorale. Forse più che punto di partenza, cioè di proposta iniziale, in un tempo di «desertificazione spirituale», i sacramenti si prospettano come punto di arrivo”.
In questo cammino, l’ascolto diventa segno di prossimità, ha aggiunto don Arice citando Benedetto XVI, che ricorda che “gli esseri umani necessitano sempre di qualcosa in più di una cura solo tecnicamente corretta. Hanno bisogno di umanità. Hanno bisogno dell’attenzione del cuore”.
Dopo aver descritto le caratteristiche che accompagnano la maturità dell’operatore divenuto “esperto in umanità”, ha quindi esortato a “guardare a Cristo, uomo dell’ascolto”, colui che “ascolta il Padre anzitutto”; quindi, “ascolta anche se stesso perché si comprende in profondità, comprende la sua identità e la sua missione”. Infine, “ascolta quello che le persone, soprattutto i sofferenti, gli dicono e ascolta con la vista perché tante volte ha colto domande inespresse dagli uomini del suo tempo”.
Gesù – ha concluso il direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute “ascolta il grido del sofferente e risponde con un ministero che è di consolazione oltre che di compassione e di orientamento escatologico alla domanda di senso”.
08 Febbraio 2013

Agenda »

Sabato 12 Giugno 2021
LUN 07
MAR 08
MER 09
GIO 10
VEN 11
SAB 12
DOM 13
LUN 14
MAR 15
MER 16
GIO 17
VEN 18
SAB 19
DOM 20
LUN 21
MAR 22
MER 23
GIO 24
VEN 25
SAB 26
DOM 27
LUN 28
MAR 29
MER 30
GIO 01
VEN 02
SAB 03
DOM 04
LUN 05
MAR 06
Comitato scientifico-organizzatore delle settimane sociali dei cattolici italiani Annuncio evangelico tra disagio sociale e transizione ecologica #tuttoèconnesso
segui la diretta su Facebook o su YouTubeSi tratta del primo di tre appuntamenti nazionali organizzati in preparazione alla 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, in programma a Taranto dal 21 al 24 ottobre.Si terrà online sabato 12 giugno, dalle 9 alle 13, il Seminario del Sud Italia sul tema “Annuncio evangelico tra disagio sociale e transizione ecologica”.