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martedì 30 Giugno 2026

Ufficio delle letture

SANTI PRIMI MARTIRI DELLA CHIESA DI ROMA - Memoria facoltativa - 2026-06-30 00:00:00
Grandezza Testo A A A
V.
O Dio, vieni a salvarmi

R.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
   e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
   nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
INNO
Gerusalemme nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell’amore del Padre.
Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.
Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del Signore:
pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con la croce e il martirio
per la città dei santi.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

 
Oppure:
 
Rex glorióse mártyrum,
coróna confiténtium,
qui respuéntes térrea
perdúcis ad cæléstia.
Aurem benígnam prótinus
appóne nostris vócibus;
tropæa sacra pángimus,
ignósce quod delíquimus.
Tu vincis in martyribus
parcéndo confessóribus;
tu vince nostra crimina
donándo indulgéntiam.
Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Unice,
cum Spíritu Paráclito
regnans per omne sæculum. Amen.
1 ant.
Il Signore fa giustizia per i poveri.
SALMO 9 B    Preghiera e ringraziamento

Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio
(Lc 6, 20).

I    (22-32)
Perché, Signore, stai lontano, *
   nel tempo dell’angoscia ti nascondi?
Il misero soccombe all’orgoglio dell’empio *
   e cade nelle insidie tramate.
L’empio si vanta delle sue brame, *
   l’avaro maledice, disprezza Dio.
L’empio insolente disprezza il Signore: †
   «Dio non se ne cura: Dio non esiste»; *
   questo è il suo pensiero.
Le sue imprese riescono sempre. †
   Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: *
   disprezza tutti i suoi avversari.
Egli pensa: «Non sarò mai scosso, *
   vivrò sempre senza sventure».
Di spergiuri, di frodi e d’inganni
      ha piena la bocca, *
   sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso.
Sta in agguato dietro le siepi, *
   dai nascondigli uccide l’innocente.
I suoi occhi spiano l’infelice, *
   sta in agguato nell’ombra come un leone nel covo.
Sta in agguato per ghermire il misero, *
   ghermisce il misero attirandolo nella rete.
Infierisce di colpo sull’oppresso, *
   cadono gl’infelici sotto la sua violenza.
Egli pensa: «Dio dimentica, *
   nasconde il volto, non vede più nulla».
1 ant.
Il Signore fa giustizia per i poveri.
2 ant.
L’affanno e il dolore degli umili
          tu li vedi, o Signore.
II    (33-39)
Sorgi, Signore, alza la tua mano, *
   non dimenticare i miseri.
Perché l’empio disprezza Dio *
   e pensa: «Non ne chiede conto»?
Eppure tu vedi l’affanno e il dolore, *
   tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.
A te si abbandona il misero, *
   dell’orfano tu sei il sostegno.
Spezza il braccio dell’empio e del malvagio; *
   punisci il suo peccato e più non lo trovi.
Il Signore è re in eterno, per sempre: *
   dalla sua terra sono scomparse le genti.
Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, *
   rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio
per far giustizia all’orfano e all’oppresso; *
   e non incùta più terrore l’uomo fatto di terra.
2 ant.
L’affanno e il dolore degli umili
          tu li vedi, o Signore.
3 ant.
Le parole del Signore sono pure,
          argento raffinato nel fuoco.
SALMO 11 Preghiera nella persecuzione

Dio Padre si è degnato di mandare il suo Figlio per noi,
poveri
(sant’Agostino).
Salvami, Signore! Non c’è più un uomo fedele; *
   è scomparsa la fedeltà tra i figli dell’uomo.
Si dicono menzogne l’uno all’altro, *
   labbra bugiarde parlano con cuore doppio.
Recida il Signore le labbra bugiarde, *
   la lingua che dice parole arroganti,
quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti, †
   ci difendiamo con le nostre labbra: *
   chi sarà nostro padrone?».
«Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, †
   io sorgerò, dice il Signore, *
   metterò in salvo chi è disprezzato».
I detti del Signore sono puri, †
   argento raffinato nel crogiuolo, *
   purificato nel fuoco sette volte.
Tu, o Signore, ci custodirai, *
   ci guarderai da questa gente per sempre.
Mentre gli empi si aggirano intorno, *
   emergono i peggiori tra gli uomini.
3 ant.
Le parole del Signore sono pure,
          argento raffinato nel fuoco.
V.
Il Signore guida gli umili nella giustizia,

R.
ai poveri insegna la sua via.
PRIMA LETTURA

Dal secondo libro di Samuele
2, 1-11; 3, 1-5
Davide viene consacrato re di Giuda e di Ebron
   In quei giorni Davide consultò il Signore dicendo: «Devo andare in qualcuna delle città di Giuda?». Il Signore gli rispose: «Va’!». Chiese ancora Davide: «Dove andrò?». Rispose: «A Ebron». Davide dunque andò là con le sue due mogli, Achinoam di Izreel e Abigail, già moglie di Nabal da Carmel. Davide portò con sé anche i suoi uomini, ognuno con la sua famiglia, e abitarono nella città di Ebron. Vennero allora gli uomini di Giuda e qui unsero Davide re sulla casa di Giuda.
   Come fu noto a Davide che gli uomini di Iabes di Galaad avevano sepolto Saul, Davide inviò messaggeri agli uomini di Iabes di Galaad per dir loro: «Benedetti voi dal Signore, perché avete fatto quest’opera di misericordia a Saul, vostro signore, e gli avete dato sepoltura. Vi renda dunque il Signore misericordia e fedeltà. Anch’io farò a voi del bene perché avete compiuto quest’opera. Ora riprendano coraggio le vostre mani e siate uomini forti. È morto Saul, vostro signore, ma quelli della tribù di Giuda hanno unto me come re sopra di loro».
   Intanto Abner figlio di Ner, capo dell’esercito di Saul, prese Is-Baal, figlio di Saul, e lo condusse a Macanaim. Poi lo costituì re su Galaad, sugli Asuriti, su Izreel, su Èfraim e su Beniamino, cioè su tutto Israele. Is-Baal, figlio di Saul, aveva quarant’anni quando fu fatto re di Israele e regnò due anni. Solo la casa di Giuda seguiva Davide. Il periodo di tempo durante il quale Davide fu re di Ebron fu di sette anni e sei mesi.
    La guerra tra la casa di Saul e la casa di Davide si protrasse a lungo. Davide con l’andar del tempo si faceva più forte, mentre la casa di Saul andava indebolendosi.
   In Ebron nacquero a Davide dei figli e furono: il maggiore Amnon, nato da Achinoam di Izreel; il secondo Kileab, da Abigail già moglie di Nabal da Carmel; il terzo Assalonne, nato da Maac, figlia di Talmai re di Ghesur; il quarto Adonia nato da Cagghit; il quinto Sefatia, figlio di Abital; il sesto Itream, nato da Egla moglie di Davide. Questi nacquero a Davide in Ebron.
 
RESPONSORIO                               Gn 49, 10. 8
R.
Non sarà tolto lo scettro di Giuda, né il bastone
del comando tra i suoi piedi,
*
finché verrà colui che
deve venire: a lui è dovuta l’obbedienza dei popoli.

V.
Giuda, te loderanno i tuoi fratelli; davanti a te si
prostreranno i figli di tuo padre,

R.
finché verrà colui che deve venire: a lui è dovuta
l’obbedienza dei popoli.
SECONDA LETTURA
Dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa
(Capp. 5, 1 – 7, 4; Funk 1, 67-71)
Avendo sofferto a causa della gelosia
furono di esempio per tutti
   Lasciando da parte gli esempi dei tempi antichi, veniamo agli atleti che sono stati più vicini a noi. Mettiamoci davanti agli occhi gli esempi eroici della nostra generazione. Coloro che erano le colonne più alte e più sante soffrirono la persecuzione e combatterono fino alla morte. E questo a causa della persecuzione, suscitata dall’odio e dalla cattiveria.
   Poniamo davanti ai nostri occhi i valorosi apostoli: Pietro, che per malvagia intolleranza ebbe a sopportare non uno o due, ma molti dolori e così, avendo data la testimonianza del martirio, se ne andò al luogo di gloria che gli spettava.
   In seguito conseguì il premio delle sue sofferenze Paolo, vittima dell’accanito fanatismo dei suoi nemici. Messo sette volte in catene, esiliato, lapidato, fattosi araldo della parola in oriente e in occidente, si rese glorioso per la sua fede. Dopo di aver insegnato la giustizia a tutto il mondo e aver toccato i confini dell’occidente, rese la sua testimonianza davanti ai governanti. Così passò da questo mondo e se ne andò nel luogo dei santi, modello altissimo di fortezza nella prova.
   A questi uomini che sono vissuti nella santità venne ad aggiungersi una grande moltitudine di eletti i quali, avendo sofferto ancora a causa dell’altrui odio molti oltraggi e tormenti, offrirono a noi un magnifico esempio. A motivo dell’odio, parecchie donne soffrirono persecuzioni come Danàidi e Dirci. Sostennero oltraggi terribili ed empi e così giunsero alla meta della fede. Quantunque deboli di corpo, ricevettero un nobile premio. La gelosia alienò gli animi delle donne dai mariti e alterò il detto del nostro padre Adamo: Questo è osso delle mie ossa e carne dalla mia carne (cfr. Gn 2, 23). Gelosia e discordia rovinarono grandi città e sconvolsero dalle radici popoli numerosi.
   Vi scriviamo queste cose, carissimi, non soltanto per richiamarvi al vostro dovere, ma anche per ricordarlo a noi stessi. Infatti ci troviamo nella medesima arena e ci attende il medesimo combattimento. Lasciamo da parte perciò le vane e inutili preoccupazioni e ritorniamo alla gloriosa e venerabile norma della nostra tradizione, e cerchiamo di vedere che cosa è bello, piacevole e gradito agli occhi del nostro Creatore.
   Teniamo gli occhi fissi sul sangue di Cristo e comprendiamo quanto è prezioso per Dio, suo Padre, il sangue di lui che, sparso per la nostra salvezza, arrecò al mondo intero la grazia della conversione.
 
RESPONSORIO                                     Cfr. Ap 7, 14
R.
Per amore di Dio hanno dato il loro corpo ai tormenti,

*
hanno meritato una gloria immortale.

V.
Sono passati attraverso la grande prova, hanno lavato
le vesti nel sangue dell’Agnello,

R.
hanno meritato una gloria immortale.
ORAZIONE
   O Dio, che hai fecondato con il sangue dei martiri i primi germogli della Chiesa di Roma, per il luminoso esempio di così coraggiosi testimoni confermaci nella fede, perché possiamo raccogliere con gioia il frutto del loro sacrificio. Per il nostro Signore.
       Benediciamo il Signore.

       R.
Rendiamo grazie a Dio.

Memoria 0

SANTI PRIMI MARTIRI DELLA CHIESA DI ROMA - Memoria facoltativa - 2026-06-30 00:00:00

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