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martedì 20 Gennaio 2026

Ufficio delle letture

SAN FABIANO, PAPA E MARTIRE - Memoria facoltativa
Grandezza Testo A A A
V.
O Dio, vieni a salvarmi

R.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
   e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
   nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
INNO
Gerusalemme nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell'amore del Padre.
Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.
Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del Signore:
pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con la croce e il martirio
per la città dei santi.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Oppure:
Martyr Dei, qui
(
quæ
)
únicum
Patris sequéndo Fílium
victis triúmphas hóstibus,
victor
(
victrix
)
fruens cæléstibus,
Tui precátus múnere
nostrum reátum dílue,
arcens mali contágium,
vitæ repéllens tǽdium.
Solúta sunt iam víncula
tui sacráti córporis;
nos solve vinclis sǽculi
amóre Fílii Dei.
Honor Patri cum Fílio
et Spíritu Paráclito,
qui te coróna pérpeti
cingunt in aula glóriæ. Amen.
1 ant.
Affida al Signore la tua via,
          ed egli compirà la sua opera.
SALMO 36 Il destino dell’empio e del giusto
 
Beati i miti perché erediteranno la terra
(Mt 5, 5).
 
I    (1-11)
Non adirarti contro gli empi, *
   non invidiare i malfattori.
Come fieno presto appassiranno, *
   cadranno come erba del prato.
Confida nel Signore e fa’ il bene, *
   abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia nel Signore, *
   esaudirà i desideri del tuo cuore.
Manifesta al Signore la tua via, *
   confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia, *
   come il meriggio il tuo diritto.
Sta’ in silenzio davanti al Signore *
   e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo, *
   per l’uomo che trama insidie.
Desisti dall’ira e deponi lo sdegno, *
   non irritarti: faresti del male,
poiché i malvagi saranno sterminati, *
   ma chi spera nel Signore possederà la terra.
Ancora un poco e l’empio scompare, *
   cerchi il suo posto e più non lo trovi.
I miti invece possederanno la terra *
   e godranno di una grande pace.
1 ant.
Affida al Signore la tua via,
          ed egli compirà la sua opera.
2 ant.
Allontanati dal male, fa’ il bene:
          il Signore sostiene i giusti.
II    (12-29)
L’empio trama contro il giusto, *
   contro di lui digrigna i denti.
Ma il Signore ride dell’empio, *
   perché vede arrivare il suo giorno.
Gli empi sfoderano la spada
     e tendono l’arco †
   per abbattere il misero e l’indigente, *
   per uccidere chi cammina sulla retta via.
La loro spada raggiungerà il loro cuore *
   e i loro archi si spezzeranno.
Il poco del giusto è cosa migliore *
   dell’abbondanza degli empi;
le braccia degli empi saranno spezzate, *
   ma il Signore è il sostegno dei giusti.
Conosce il Signore la vita dei buoni, *
   la loro eredità durerà per sempre.
Non saranno confusi nel tempo della sventura *
   e nei giorni della fame saranno saziati.
Poiché gli empi periranno, †
   i nemici del Signore appassiranno
        come lo splendore dei prati, *
   tutti come fumo svaniranno.
L’empio prende in prestito e non restituisce, *
   ma il giusto ha compassione e dà in dono.
Chi è benedetto da Dio possederà la terra, *
   ma chi è maledetto sarà sterminato.
Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo *
   e segue con amore il suo cammino.
Se cade, non rimane a terra, *
   perché il Signore lo tiene per mano.
Sono stato fanciullo e ora sono vecchio, †
   non ho mai visto il giusto abbandonato *
   né i suoi figli mendicare il pane.
Egli ha sempre compassione e dà in prestito, *
   per questo la sua stirpe è benedetta.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, *
   e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama la giustizia
     e non abbandona i suoi fedeli; †
   gli empi saranno distrutti per sempre *
   e la loro stirpe sarà sterminata.
​I giusti possederanno la terra *
   e la abiteranno per sempre.
2 ant.
Allontanati dal male, fa’ il bene:
          il Signore sostiene i giusti.
3 ant.
Spera nel Signore
          e segui la sua via.
III    (30-40)
La bocca del giusto proclama la sapienza, *
   e la sua lingua esprime la giustizia;
la legge del suo Dio è nel suo cuore, *
   i suoi passi non vacilleranno.
L’empio spia il giusto *
   e cerca di farlo morire.
Il Signore non lo abbandona alla sua mano, *
   nel giudizio non lo lascia condannare.
Spera nel Signore e segui la sua via: †
   ti esalterà e tu possederai la terra *
   e vedrai lo sterminio degli empi.
Ho visto l’empio trionfante *
   ergersi come cedro rigoglioso;
sono passato e più non c’era, *
   l’ho cercato e più non si è trovato.
Osserva il giusto e vedi l’uomo retto, *
   l’uomo di pace avrà una discendenza.
Ma tutti i peccatori saranno distrutti, *
   la discendenza degli empi sarà sterminata.
La salvezza dei giusti viene dal Signore, *
   nel tempo dell’angoscia è loro difesa;
il Signore viene in loro aiuto e li scampa, †
   li libera dagli empi e dà loro salvezza, *
   perché in lui si sono rifugiati.
3 ant.
Spera nel Signore
          e segui la sua via.
V.
Insegnami sapienza e conoscenza:

R.
ho fiducia nelle tue parole.
PRIMA LETTURA

Dal libro del Deuteronomio
6, 4-25

La legge dell’amore
   In quei giorni, Mosè parlò al popolo dicendo: «Ascolta, Israele: Il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
   Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti, quando ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai edificato, alle case piene di ogni bene che tu non hai riempito, alle cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai piantato, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, guardati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione servile. Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome. Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno, perché il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te è un Dio geloso; l’ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra. Non tenterete il Signore vostro Dio come lo tentaste a Massa. Osserverete diligentemente i comandi del Signore vostro Dio, le istruzioni e le leggi che vi ha date. Farai ciò che è giusto e buono agli occhi del Signore, perché tu sia felice ed entri in possesso della fertile terra che il Signore giurò ai tuoi padri di darti, dopo che egli avrà scacciato tutti i tuoi nemici davanti a te, come il Signore ha promesso.
   Quando in avvenire tuo figlio ti domanderà: Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste norme che il Signore nostro Dio vi ha dato? tu risponderai a tuo figlio: Eravamo schiavi del faraone in Egitto e il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente. Il Signore operò sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e terribili contro l’Egitto, contro il faraone e contro tutta la sua casa. Ci fece uscire di là per condurci nel paese che aveva giurato ai nostri padri di darci. Allora il Signore ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo il Signore nostro Dio così da essere sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi. La giustizia consisterà per noi nel mettere in pratica tutti questi comandi, davanti al Signore Dio nostro, come ci ha ordinato».
 
RESPONSORIO                   Sal 18, 8. 9; Rm 13, 8. 10
R.
La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il
semplice;
*
i comandi del Signore sono limpidi, danno
luce agli occhi.

V.
Chi ama il suo simile ha adempiuto la legge:
compimento della legge è l’amore.

R.
I comandi del Signore sono limpidi, danno luce
agli occhi.
SECONDA LETTURA
Dalle «Lettere» di san Cipriano, vescovo e martire, e della chiesa di Roma sul martirio di san Fabiano papa
(Lett. 9, 1 e 8, 2-3; CSEL 3, 488-489. 487-488)
Fabiano è per noi un esempio di fede e di virtù
   Quando fu informato della morte di papa Fabiano, san Cipriano scrisse ai presbiteri e ai diaconi di Roma questa lettera:
   «Era ancora incerta da noi la notizia della morte di quel santo mio confratello nell’episcopato, e le informazioni oscillavano dubbie, quando ricevetti da voi la lettera, mandatami per mezzo del suddiacono Cremenzio, dalla quale venivo pienamente informato della sua gloriosa morte. Allora esultai perché all’integrità del suo governo era seguita una nobile fine.
   A questo riguardo, mi rallegro moltissimo anche con voi, perché onorate la sua memoria con una testimonianza così solenne e splendida, facendo conoscere anche a noi la memoria gloriosa che voi avete del vostro vescovo e offrendo anche a noi un esempio di fede e di fortezza.
   Infatti, quanto è dannosa per i sudditi la caduta di chi è a capo, altrettanto invece è utile e salutare un vescovo che si offre ai fratelli come esempio di fermezza di fede».
   Sembra che prima ancora di ricevere questa lettera, la chiesa di Roma offrisse alla chiesa di Cartagine la seguente testimonianza della sua fedeltà nella persecuzione:
   «La chiesa resiste forte nella fede. È vero che alcuni, o perché impressionati dalla risonanza che avrebbero potuto suscitare a causa della loro alta posizione sociale, o per via della fragilità umana, hanno ceduto, tuttavia, per quanto ormai separati da noi, non li abbiamo abbandonati nella loro defezione, ma li abbiamo aiutati e ancora siamo loro vicini perché si riabilitino mediante la penitenza e ricevano il perdono di colui che lo può concedere.
   Se, infatti, noi li lasciassimo in balìa di se stessi, la loro caduta diventerebbe irreparabile.
   Cercate di fare anche voi altrettanto, fratelli carissimi, porgendo la mano a coloro che sono caduti perché si rialzino. Così se dovessero ancora subire l’arresto, si sentiranno forti per confessare questa volta la fede e rimediare all’errore precedente.
   Permetteteci di ricordarvi anche qual è la linea da seguire su un altro problema.
   Coloro che cedettero nella prova, se infermi, e purché pentiti e desiderosi della comunione con la chiesa, devono essere soccorsi. Le vedove e altri impossibilitati a presentarsi spontaneamente, come pure quanti si trovano in carcere o lontani dalle loro case, devono trovare chi provveda loro. Nemmeno i catecumeni colpiti dalla malattia devono rimanere delusi nelle loro attese di aiuto.
   Vi salutano i fratelli che sono in carcere, i presbiteri e tutta la chiesa, la quale con la massima sollecitudine vigila su tutti coloro che invocano il nome del Signore. Ma anche noi domandiamo il contraccambio del vostro ricordo».
 
RESPONSORIO                              Cfr. Fil 1, 23; 3, 8; 1, 21; 2, 17
R.
Desidero essere sciolto dal corpo e stare con Cristo: tutto per me
è spazzatura, pur di guadagnare Cristo.
*
Per me il vivere è Cristo
e il morire un guadagno.

V.
Se il mio sangue deve essere versato sull’altare e sull’offerta
della vostra fede, ne godo con tutti voi.

R.
Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
ORAZIONE
   O Dio, gloria dei tuoi sacerdoti, concedi a noi tuoi fedeli, per intercessione del papa e martire Fabiano, di crescere come comunità di fede e di carità. Per il nostro Signore.
       Benediciamo il Signore.

       R.
Rendiamo grazie a Dio.

Memoria facoltativa

SAN FABIANO, PAPA E MARTIRE - Memoria facoltativa

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