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Gratitudine, risposta di vita

Articolo, 04 Gennaio 2016

Dal 3 al 5 gennaio si è svolto a Roma il Convegno nazionale promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni. Il tema della tre giorni, “Ricco di Misericordia… ricchi di grazie; grati perché amati”, è il secondo tassello di un itinerario triennale, che dopo l’atteggiamento dello stupore e prima di quello dell’adorazione, quest’anno ha approfondito la gratitudine, alla base di ogni esperienza vocazionale. Le relazioni sono state trasmesse in streaming sul sito dell’Ufficio.

Coraggio e fantasia

Articolo, 04 Gennaio 2017

Si svolge a Roma, dal 3 al 5 gennaio, il Convegno nazionale promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni. All’appuntamento, terzo anello di un percorso triennale, sono presenti oltre 160 diocesi in rappresentanza di tutte le Regioni italiane. Il tema di quest’anno è “Alzati, e non temere. Vocazioni e Santità: io sono una missione”. Le relazioni e i lavori sono trasmessi in streaming sul sito dell’Ufficio.

L'ineludibile dialogo

Articolo, 17 Gennaio 2017

Si celebra il 17 gennaio la XXVIII Giornata per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei. Per la riflessione offerta dal sussidio elaborato congiuntamente, è stato privilegiato il libro di Rut. “Una storia tanto attuale - spiegano i promotori - che ci mette a contatto con il dramma dell’emigrazione di tante donne e uomini che fuggono dai loro paesi non solo per le guerre, ma anche per la povertà e l’impossibilità di provvedere al futuro delle loro famiglie”.

Sobrietà che unisce

Articolo, 14 Gennaio 2016

Domenica 17 gennaio ricorre la XX “Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei”. Il sussidio curato dall’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e dal Presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia è dedicato a Es 20,17: «Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».