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Processo matrimoniale: gli esiti del Tavolo

Articolo, 19 Luglio 2016

Non ha tardato a portare frutto l’intuizione con cui Papa Francesco lo scorso 1° giugno ha istituito un Tavolo di lavoro – coordinato dal Segretario Generale della CEI – per la definizione delle principali questioni relative all’attuazione in Italia della riforma del processo matrimoniale. Nel corso di un’udienza concessagli giovedì 7 luglio, Mons. Galantino ha potuto rappresentare al Santo Padre l’esito dei lavori, raccogliendone indicazioni e incoraggiamento. In allegato, il testo.

Processo matrimoniale: un tavolo coordinato dalla Segreteria CEI

Articolo, 08 Giugno 2016

Papa Francesco ha istituito “un tavolo di lavoro – coordinato dal Segretario Generale della CEI – per la definizione delle principali questioni interpretative e applicative di comune interesse”, relative alla riforma del processo matrimoniale introdotta dal Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus. La Lettera del Papa muove dal “momento fecondo di comunione spirituale e di fraterno dialogo” vissuto lo scorso maggio con l’Assemblea Generale della CEI.

L'ineludibile dialogo

Articolo, 17 Gennaio 2017

Si celebra il 17 gennaio la XXVIII Giornata per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei. Per la riflessione offerta dal sussidio elaborato congiuntamente, è stato privilegiato il libro di Rut. “Una storia tanto attuale - spiegano i promotori - che ci mette a contatto con il dramma dell’emigrazione di tante donne e uomini che fuggono dai loro paesi non solo per le guerre, ma anche per la povertà e l’impossibilità di provvedere al futuro delle loro famiglie”.

Sobrietà che unisce

Articolo, 14 Gennaio 2016

Domenica 17 gennaio ricorre la XX “Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei”. Il sussidio curato dall’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e dal Presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia è dedicato a Es 20,17: «Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».