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Centodieci anni de "L'Araldo"

Articolo, 11 Febbraio 2014

Nel lontano 1904 a Teramo nasceva L’Araldo Abruzze­se un foglio di informazione religioso-politica. Momenti partico­lari per la Chiesa in generale e in particolare per quella stampa che si volesse porre in qualche modo come stimolo alla riflessione e all’azione per il mondo cattolico, chiamato a uscire dal chiuso di un fede intimistica per «entrare nel (…)

da Ufficio per le comunicazioni sociali

Chiesa e giovani, "missione web"

Articolo, 16 Novembre 2009

La Chiesa deve «scendere dal suo piedistallo» e «uscire dai suoi ghetti». Solo così potrà ricuperare la capacità di dialogare con le generazioni dei giovanissimi, tutti «gli Obelix caduti nella 'pozione digitale'» del web, i quali «non organizzano le idee allo stesso modo di chi è nato all’epoca della radio o della televisione, e non vedono il mondo allo stesso modo».

da Ufficio per le comunicazioni sociali

Chiesa in rete 2.0

Articolo, 24 Marzo 2009

Web 2.0, una sigla apparentemente insignificante, ma che da qualche anno sta facendo discutere esperti di Internet, mass mediologi e non solo. Il fenomeno del web 2.0, locuzione che indica l’ulteriore evoluzione della Rete grazie allo sviluppo di applicazioni e software che permettono una maggiore partecipazione, relazione e interazione, è un fenomeno che interessa anche istituzioni come la Cei che il 19 e 20 gennaio 2009 attraverso l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e il Servizio informatico ha promosso un convegno nazionale a Roma dal titolo “Chiesa in rete 2.0” (www.chiesacattolica.it/comunicazione).

da Ufficio per le comunicazioni sociali

Chieti piange Bonifacio Mariani

Articolo, 30 Ottobre 2014

E’ morto nei giorni scorsi monsignor Bonifacio Mariani, direttore del settimanale della diocesi di Chieti-Vasto Il Nuovo Amico del Popolo e a lungo curatore appassionato della pagina diocesana settimanale di Avvenire, interlocutore sempre competente e cordiale per la redazione centrale. Mariani, malato da tempo, era nato ad Atessa il 14 maggio 1951.

da Ufficio per le comunicazioni sociali
Azzera